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AssociazioneLo statuto

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STATUTO DI CONFINDUSTRIA VENEZIA GIULIA - ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALI DI GORIZIA E TRIESTE


TITOLO I
COSTITUZIONE E SCOPO

Art. 1
Costituzione


E’ costituita, con sede legale in Trieste, sede operativa in provincia di Gorizia, e con durata illimitata, l’Associazione degli Industriali di Gorizia e Trieste denominata Confindustria Venezia Giulia.
Essa aderisce alla Confindustria in qualità di Associazione di Territorio, adottandone il logo e gli altri segni distintivi.
Essa può istituire ulteriori sedi nel territorio, in Italia ed all’estero.
Per effetto dell’adesione alla Confindustria, l’Associazione assume il ruolo di componente territoriale del sistema della rappresentanza dell’industria italiana, quale definito dallo Statuto della Confederazione stessa.
In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi per sé e per i propri soci.

Art. 2
Scopi

L’Associazione ha per scopi:
a) rappresentare e tutelare le imprese produttrici di beni e/o servizi nei confronti delle istituzioni ed amministrazioni pubbliche, delle organizzazioni economiche, politiche, sindacali e sociali, nonché rappresentare gli interessi delle imprese associate nella elaborazione, interpretazione e applicazione di qualunque norma primaria o secondaria che concerne, direttamente o indirettamente, il sistema imprenditoriale;
b) promuovere, nella società e presso gli imprenditori, la coscienza dei valori sociali e civili e l’adozione di comportamenti propri della imprenditorialità nel contesto di una libera società in sviluppo;
c) concorrere a promuovere nel proprio territorio con le istituzioni, le organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali forme di collaborazione che consentano di perseguire in comune più vaste finalità di progresso e di sviluppo, fatti salvi la autonomia e gli interessi dei singoli componenti;
d) favorire la diffusione dell’innovazione, delle conoscenze e delle competenze fra le imprese e nel territorio e promuovere la collaborazione fra le stesse.

Per perseguire tali scopi, l’Associazione:
1) assiste e tutela le attività delle imprese associate;
2) organizza, direttamente o indirettamente, ricerche e studi, dibattiti e convegni su temi economici, sociali e su istituzioni di interesse generale;
3) stipula, nei limiti delle sue competenze, accordi di carattere generale interessanti l’industria e le imprese, nonché, su espressa delega, contratti collettivi, territoriali, aziendali e interaziendali;
4) assume ogni iniziativa efficace al fine di potenziare la solidarietà fra gli imprenditori e di intensificare la collaborazione tra gli stessi;
5) provvede all'informazione degli associati relativamente ai problemi generali o speciali dell'imprenditorialità e delle industrie.

L’Associazione non persegue fini di lucro, ma per raggiungere le finalità di cui sopra, può dar vita, partecipare o contribuire, nei modi e con i mezzi ritenuti di volta in volta più idonei, a fondazioni, istituzioni specializzate, società ed organismi vari in Italia e all’estero, nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni fra le componenti del sistema.
E’ apartitica e persegue i suoi scopi mantenendo la propria indipendenza.
Adotta il Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando gli associati alla loro osservanza.

TITOLO II
SOCI

Art. 3
Condizioni per l’ammissione a socio

Possono far parte dell'Associazione in qualità di Soci Effettivi le imprese industriali e le imprese produttrici di beni e servizi che operino in un settore rappresentato da una Associazione nazionale di categoria aderente a Confindustria o regolato da specifiche Convenzioni nazionali sottoscritte da Confindustria ed abbiano le seguenti caratteristiche: Possono inoltre aderire in qualità di Soci Ordinari di Territorio:
a) le organizzazioni imprenditoriali ed i gruppi di imprese i cui ordinamenti ed i cui scopi non contrastino col presente Statuto;
b) i Consorzi e le Cooperative di produzione di beni e/o di servizi;
c) le imprese produttrici di beni e servizi operanti in settori non rappresentati da una Associazione nazionale di categoria aderente a Confindustria.
Le imprese che hanno i requisiti per essere Soci Effettivi non possono essere associate come Soci Ordinari di Territorio.

Possono inoltre aderire all'Associazione, in qualità di Soci Aggregati, altre realtà imprenditoriali, purché presentino elementi di complementarietà con quelli dell'imprenditoria rappresentata dall'Associazione e non ne risulti snaturata la caratteristica istituzionale dell'Associazione stessa.

Art. 4
Domanda di ammissione

La domanda di ammissione a socio deve essere presentata per iscritto al Presidente dell'Associazione e deve contenere la dichiarazione esplicita di aver letto ed accettato tutte le norme del presente Statuto, del Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria, di impegnarsi al pagamento delle quote sociali e di osservare lealmente e scrupolosamente la disciplina sociale.
Nella domanda di ammissione il richiedente deve inoltre indicare le persone dei suoi legali rappresentanti impegnandosi a comunicare le eventuali variazioni, il nominativo del referente associativo, la natura dell'attività esercitata, l'ubicazione degli stabilimenti e delle sedi, il numero dei dipendenti e quant’altro richiesto dall’Associazione.
I rappresentanti delle imprese che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, anche con riferimento al Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria.

Art. 5
Esame domande, assegnazione Sezioni e
iscrizione nel Registro delle Imprese

Sulla domanda di ammissione e sull'assegnazione alle Sezioni ed ai Gruppi delibera il Consiglio di Presidenza. Contro le deliberazioni del Consiglio di Presidenza le imprese interessate possono ricorrere ai Probiviri che decideranno, in modo definitivo, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso, che non ha effetto sospensivo.
Tutti i soci come sopra identificati vengono iscritti nel Registro delle Imprese dell’Associazione e in quello tenuto dalla Confindustria, il quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l'appartenenza dell'impresa al sistema confederale.
Art. 6
Diritti dei soci

I Soci Effettivi, i Soci Ordinari di Territorio ed i Soci Aggregati hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio poste in essere dall’Associazione e quelle derivanti dall'appartenenza al sistema confindustriale.
Restano, invece, escluse per i Soci Ordinari di Territorio ed i Soci Aggregati tutte quelle prestazioni che comportino l’assunzione di una rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale, da parte dell’Associazione.
I Soci, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente Statuto, hanno i seguenti diritti:
- Soci Effettivi: partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo in tutti gli organi dell’Associazione;
- Soci Ordinari di Territorio: partecipazione, intervento ed elettorato attivo negli organi dell’Associazione; l’elettorato passivo è limitato alle Sezioni, a Gruppi ed al Consiglio Generale;
- Soci Aggregati: partecipazione intervento ed elettorato attivo in Assemblea, nelle Sezioni e nei Gruppi.

Ciascun socio ha diritto ad avere attestata la sua partecipazione all’Associazione ed al sistema confindustriale, nonché di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dall’apposito regolamento.
Art. 7
Obblighi dei soci

L'attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi del Codice Etico e dei Valori di Confindustria e non deve essere lesiva dell'immagine della categoria tutelata dall’Associazione, né di alcuno dei suoi partecipanti.
Le stesse imprese, inoltre, hanno l'obbligo di attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza della loro appartenenza al sistema confederale.
In particolare il socio deve:
· partecipare attivamente alla vita associativa;
· conformarsi a quanto previsto in convenzioni, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato dall'Associazione o dalle altre componenti di Confindustria;
· non fare contemporaneamente parte di Associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e costituite per scopi analoghi;
· fornire all'Associazione, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all'aggiornamento del "Registro delle Imprese", o comunque utili per il raggiungimento degli scopi statutari;
· versare i contributi associativi, secondo le modalità ed i termini fissati dall'Associazione.
Nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo che svolgano attività o abbiano sede nel territorio di riferimento, sussiste per tutte le imprese del gruppo l'obbligo dell'adesione all'Associazione.
Art. 8
Contributi associativi

Ogni socio è tenuto a versare un contributo associativo annuale.
Su proposta del Consiglio di Presidenza dell’Associazione, è assunta dal Consiglio Generale e ratificata dall’Assemblea la delibera contributiva generale; compete al Consiglio di Presidenza dare attuazione alle delibere contributive.
Possono essere stabiliti dal Consiglio di Presidenza contributi straordinari a carico delle associate, anche limitati a Sezioni, Gruppi ed Organizzazioni aderenti ovvero a singole aziende, a fronte di specifiche attività o di specifiche esigenze di bilancio.
Art. 9
Dimissioni dei soci

L'iscrizione impegna l'associato per l’anno di iscrizione e l’anno successivo e s'intende tacitamente rinnovata per periodi successivi di un anno, se non sia stato presentato all'Associazione formale atto di dimissioni. Le dimissioni non sono valide se non comunicate a mezzo PEC o lettera raccomandata a.r. spedita entro il mese di settembre di ogni anno a valere per l’anno successivo.
Art. 10
Perdita della qualità di socio

L'impresa perde la qualità di socio nei seguenti casi:
a) per documentata cessazione dell'attività, con effetto dal giorno della notifica all'Associazione, nonché per fallimento dichiarato;
b) per recesso, da comunicarsi nei modi e termini previsti dall'art. 9;
c) per grave e ripetuta morosità;
d) per grave inadempienza agli obblighi derivanti dal presente Statuto e nel caso di adesioni contemporanee incompatibili;
e) per comportamenti gravemente in contrasto con quelli dettati dal Codice Etico e dei Valori di Confindustria;
f) per perdita dei requisiti richiesti per l’ammissione.
L’esclusione viene deliberata dal Consiglio di Presidenza con possibilità di ricorso ai Probiviri entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento. Il ricorso al Collegio dei Probiviri non sospende il provvedimento di esclusione.
In ogni caso il socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti a norma dell'articolo 4 e dal versamento dei contributi. L’Associazione ha facoltà di promuovere procedimento giudiziario innanzi al Foro competente nei confronti dei soci morosi o inadempienti che restano comunque obbligati al pagamento dei contributi associativi.
Con la risoluzione del rapporto associativo, il socio perde automaticamente gli incarichi di rappresentanza esterna nonché la titolarità delle cariche sociali all'interno dell'Associazione e del sistema confederale.
Art. 11
Rappresentanza degli Associati

Le Imprese iscritte sono rappresentate in Assemblea dal proprio rappresentante, così come definito all’art. 24.
I rappresentanti delle imprese iscritte devono dare piena affidabilità, secondo quanto previsto dal Codice Etico e dei Valori di Confindustria.


TITOLO III
ORGANIZZAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 12
Organi dell’Associazione

Sono organi dell'Associazione:
Art. 13
Assemblea Generale

Attribuzione voti
L’Assemblea generale è costituita dai soci in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi. Il versamento può essere effettuato entro i tre giorni precedenti l’Assemblea.
I soci non in regola con gli obblighi di cui al precedente comma possono comunque partecipare ai lavori assembleari, senza diritto di intervento nella discussione e senza diritto di elettorato attivo e passivo.
I componenti del Collegio dei Revisori Contabili e i Probiviri partecipano di diritto all'Assemblea ma senza voto, salvo ne abbiano diritto in qualità di soci.

Ciascun socio dispone di un numero di voti in ragione del contributo annuo versato per l'anno precedente, secondo la seguente tabella:
· fino all’ammontare della quota minima: 3 voti
· per la parte eccedente la quota minima e fino a 20 volte detta quota: 1 voto per ogni quota minima o frazione di essa superiore alla metà;
· per la parte eccedente 20 volte la quota minima e fino a 50 volte detta quota: ¾ (tre quarti) di voto per ogni quota minima o frazione di essa superiore alla metà;
· per la parte eccedente 50 volte la quota minima: ½ (un mezzo) voto per ogni quota minima o frazione di essa superiore alla metà; Ogni socio iscritto in corso d’anno ha diritto ad almeno 3 voti. Ogni socio aggregato ha diritto a 3 voti.
E’ ammessa la facoltà di delega ma ciascun partecipante all'Assemblea non può averne più di una. Nell’ambito dei gruppi facenti capo ad una medesima società o persona è tuttavia ammessa una pluralità di deleghe.
Nei casi in cui dovessero intervenire variazioni a carattere generale nell'entità dei contributi, il Consiglio Generale provvederà a modificare la predetta tabella, in modo che rimangano invariati i relativi rapporti, sottoponendola all’approvazione dell’Assemblea.

Adunanze
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all'anno, normalmente entro il primo semestre, ed in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Consiglio Generale o ne facciano richiesta scritta e motivata i soci che dispongono complessivamente di almeno un quinto del numero totale dei voti assembleari.
L'Assemblea è costituita da tutti gli iscritti all'Associazione in regola con il versamento dei contributi associativi.

Convocazione
L’Assemblea è convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci, previa deliberazione del Consiglio Generale, mediante avviso spedito ai soci con ogni mezzo idoneo quale: posta ordinaria, posta elettronica, raccomandata, PEC, almeno dieci giorni prima della riunione.
L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l'ora della riunione, gli argomenti da trattare ed i voti spettanti. Sono ammesse integrazioni all’ordine del giorno fino alle 24 ore precedenti la riunione.
In caso di urgenza l'Assemblea può essere convocata, con medesime indicazioni, cinque giorni prima della riunione.

Validità
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei voti spettanti ai soci. Trascorsa un’ora da quella fissata dall’avviso di convocazione, l'Assemblea si intende costituita in seconda convocazione ed è valida qualunque sia il numero dei voti rappresentati.

Sede
Le Assemblee ordinarie e straordinarie si tengono di norma presso la sede legale o la sede operativa.

Deliberazioni e sistema delle votazioni
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti presenti senza tener conto degli astenuti, delle schede bianche né dei voti nulli. In caso di parità di voti la proposta si intende respinta.
I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente dell'Assemblea; alle nomine ed alle deliberazioni relative a persone si procede obbligatoriamente mediante scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori scelti tra i rappresentanti delle imprese associate.
Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorchè non intervenuti o dissenzienti, salvo l’esercizio della facoltà di recesso.

Presidente, Segretario e verbale
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario.
Funge da Segretario il Direttore Generale o, in caso di sua assenza, il Vice Direttore o un Funzionario indicato dal Presidente.
Le deliberazioni dell’Assemblea risultano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, raccolto in apposito Registro tenuto presso l’Associazione.

Attribuzioni
L’Assemblea Generale ordinaria dei soci ha le seguenti attribuzioni:
a) delibera sulle questioni di maggiore interesse riguardanti l’attività dell’Associazione e sulle direttive di ordine generale per l’attuazione degli scopi previsti dal presente statuto;
b) elegge a scrutinio segreto il Presidente e i Vice Presidenti di cui agli art. 20 e 21 del presente statuto;
c) approva il bilancio consuntivo dell’Associazione;
d) elegge a scrutinio segreto i componenti il Consiglio Generale così come previsto dall’articolo 18 del presente statuto, tra i soci che, non facenti parte ad altro titolo del Consiglio Generale stesso, abbiano dichiarato la loro disponibilità al Presidente entro i 5 giorni antecedenti l’Assemblea. L'elezione ha luogo con voto limitato ai due terzi degli eligendi e nell'ambito di una lista in cui il numero dei candidati sia sempre superiore al numero degli eligendi, predisposta dal Presidente stesso, sulla base delle candidature a lui stesso avanzate dai soci. Nel caso in cui uno o più degli eletti, successivamente alla votazione in Assemblea, rinunciasse all'elezione o entrasse in Consiglio Generale ad altro titolo, si provvederà alla sostituzione a cominciare dal primo dei non eletti, secondo l'ordine delle preferenze;
e) elegge, in occasione dell’Assemblea di cui al punto precedente, a scrutinio segreto, il Delegato della Piccola Industria;
f) elegge, in anni diversi da quelli dell’elezione del Presidente, tre revisori contabili e due supplenti;
g) elegge, in anni diversi da quelli dell’elezione del Presidente, i Probiviri;
h) ratifica la delibera contributiva del Consiglio Generale;
i) delibera su qualsiasi argomento posto all’ordine del giorno, qualora a tale scopo venga convocata.
L’Assemblea può eleggere un Presidente Onorario, che fa parte di diritto degli organi dell’Associazione stessa a titolo consultivo.
L’Assemblea Generale Straordinaria dei soci, come previsto dagli art. 29 e 30 del presente Statuto, svolge le seguenti funzioni:
a) delibera in merito alle modifiche dello Statuto;
b) delibera in merito allo scioglimento dell'Associazione.
Art. 14
Sezioni merceologiche

I soci sono suddivisi in Sezioni merceologiche in base alle affinità delle attività svolte. Le Sezioni perseguono il raggiungimento dei fini statutari nell'ambito della particolare attività per cui sono costituite, in modo che in ciascuna di esse si esprima nella forma più diretta ed efficace la volontà delle imprese che le costituiscono.
L’assegnazione dell’impresa alle Sezioni è deliberata dal Consiglio di Presidenza.
La costituzione e lo scioglimento delle Sezioni è deliberata dal Consiglio Generale su proposta del Consiglio di Presidenza.
Non può essere creata né mantenuta per più di un quadriennio una Sezione alla quale aderiscano meno di cinque imprese e non abbiano, complessivamente, almeno trecento dipendenti.
Su proposta del Consiglio di Presidenza, il Consiglio Generale ha pure facoltà di unire Sezioni già costituite, oppure di approvarne la suddivisione, in conformità alle necessità organizzative.
Le imprese esercenti attività per le quali non sia presente una specifica Sezione merceologica, saranno riunite in una apposita Sezione.
È prerogativa del Consiglio di Presidenza ratificare eventuali regolamenti di Sezione che siano emanazione del Sistema Confederale.
Art. 15
Organi delle Sezioni merceologiche

Ogni Sezione merceologica ha i seguenti organi:
a) l'Assemblea di Sezione;
b) il Presidente.
Per le convocazioni dell’Assemblea di Sezione, nonché per la validità delle loro deliberazioni, valgono le norme stabilite dal presente statuto in tema di Assemblea Generale eccezion fatta per i termini di convocazione previsti in 7 giorni antecedenti quello della riunione, riducibili a 3 in caso di urgenza.
L'Assemblea di Sezione ha il compito di:
a) indirizzare l'attività della Sezione;
b) discutere e approvare gli argomenti posti all'ordine del giorno;
c) deliberare su tutte le materie che riguardano gli interessi delle Aziende aderenti alla Sezione; di tali delibere il Presidente della Sezione si renderà portavoce presso i competenti organi della Associazione;
d) eleggere ogni biennio il Presidente;
L’Assemblea di Sezione ha la facoltà di eleggere un Vice Presidente.
L’Assemblea di Sezione si riunisce ordinariamente almeno una volta all’anno, ed in via straordinaria tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, o quando almeno un quinto dei componenti lo richieda.
Il Presidente che rappresenta la Sezione:
a) convoca e presiede l'Assemblea;
b) attua le deliberazioni adottate dall'Assemblea;
c) dura in carica due anni e può essere rieletto per altri due mandati biennali; non è ulteriormente rieleggibile prima che sia trascorso un biennio dalla cessazione della carica.
In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente, se nominato, o dal componente di Sezione più anziano.
I Presidenti di Sezione sono componenti di diritto del Consiglio Generale dell’Associazione.
Art. 16
Gruppo Giovani Imprenditori

In seno all'Associazione è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori.
Il Gruppo si propone di promuovere le iniziative atte ad approfondire la conoscenza dei problemi economici, sociali e tecnici dell'Industria per favorire l'inserimento dei Giovani Imprenditori nella vita e nell'attività del Paese al fine di incentivare nei medesimi la consapevolezza della funzione etica e sociale della libera iniziativa e lo spirito associativo.
Il Gruppo provvede a redigere il proprio Regolamento; esso deve essere conforme agli scopi dell’Associazione ed al presente Statuto; deve essere approvato dal Consiglio di Presidenza dell'Associazione, così come, d'intesa con detto Consiglio e con il Presidente dell'Associazione, dovrà essere svolta l'attività del Gruppo.
Il Gruppo, secondo le modalità stabilite dall’apposito Regolamento, provvede ad eleggere il Presidente che diviene componente di diritto del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Generale.

Art. 17
Delegato Piccola Industria

In occasione dell'Assemblea Generale che completa la composizione del Consiglio Generale, viene eletto a scrutinio segreto il Delegato della Piccola Industria.
A tale votazione partecipano soltanto i rappresentanti delle imprese con meno di 50 dipendenti.
Il Delegato dura in carica due anni; sono ammesse una due rielezioni, ulteriori rielezioni sono ammesse solo dopo che sia trascorso un biennio.
Il Delegato è membro di diritto del Consiglio Generale e del Consiglio di Presidenza dell'Associazione.

Art. 18
Consiglio Generale

Il Consiglio Generale ha durata biennale ed è composto:
a) dal Presidente dell'Associazione;
b) dall’eventuale Presidente Onorario;
c) dai due Vice Presidenti;
d) dall’ex Presidente che per ultimo ha ricoperto la carica;
e) dai Presidenti di Sezione;
f) dal Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori;
g) dal Delegato del Comitato Piccola Industria;
h) da un minimo di tre a un massimo di sei membri eletti dall’Assemblea Generale, secondo quanto previsto dall’articolo 13 dello Statuto; spetta al Consiglio Generale che indice l’Assemblea per l’elezione delle cariche associative deliberare, su proposta del Consiglio di Presidenza, il numero dei componenti da eleggere;
i) da non più di tre membri, nominati dal Presidente tra persone che siano espressione particolarmente significativa del mondo imprenditoriale. Tali componenti scadono con la cessazione del mandato del Presidente che li ha nominati;
j) dal membro eventualmente nominato dal Presidente in seno al Consiglio di Presidenza dell’Associazione, in base a quanto disposto dall’articolo 19 dello Statuto; tale componente scade con la cessazione del mandato del Presidente che l’ha nominato.
k) da un rappresentante designato da Ance Trieste.

I componenti del Consiglio Generale di cui alle lettere h) e k) durano in carica due anni. Sono ammesse solo due rielezioni; eventuali rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un biennio.
Il Consiglio Generale si riunisce, di norma, ogni quattro mesi ed in via straordinaria quando il Presidente dell'Associazione lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un quarto dei suoi componenti.
Esso è convocato dal Presidente, o da chi ne fa le veci, sette giorni prima della data della riunione, che possono essere ridotti a tre in caso di urgenza, osservandosi le norme e le modalità previste dall'articolo 13 per l'Assemblea.
Decadono dalla carica i componenti del Consiglio Generale che, senza giustificato motivo, non intervengano alle riunioni per tre volte consecutive. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Generale e viene da questo notificata all'interessato.
Le riunioni del Consiglio Generale sono valide quando intervenga almeno un terzo dei suoi componenti.
Ciascun componente dispone di un voto, ad eccezione del Presidente Onorario che partecipa a titolo consultivo.
I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente; alle nomine e alle deliberazioni relative a persone si procede obbligatoriamente mediante scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori scelti tra i componenti del Consiglio stesso.
Le deliberazioni, ad eccezione di quanto previsto dalla successiva lettera m), sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, senza tenere conto degli astenuti e con prevalenza del voto del Presidente in caso di parità. Qualora la votazione sia avvenuta per scrutinio segreto, in caso di parità la proposta si intende respinta.
Sono invitati ad assistere i Probiviri e i Revisori Contabili.
Della riunione è redatto in apposito registro il relativo verbale che viene firmato dal Presidente e dal Segretario. Funge da Segretario il Direttore Generale dell’Associazione o altra persona designata dal Consiglio stesso. Il segretario, su apposita richiesta motivata, può rilasciare estratti dei verbali.

Attribuzioni
Il Consiglio Generale ha le seguenti attribuzioni:
a) nomina la Commissione di designazione di cui all'art. 20;
b) propone all'Assemblea il nominativo del Presidente e dei due Vice Presidenti;
c) approva il programma di attività del Presidente designato, unitamente alla proposta di quest'ultimo concernente la designazione dei due Vice Presidenti, il tutto per la successiva deliberazione dell'Assemblea Generale;
d) elegge a scrutinio segreto i membri del Consiglio di Presidenza, secondo quanto stabilito dall’art.19 del presente Statuto;
e) su proposta del Consiglio di Presidenza approva la delibera contributiva generale e la sottopone alla ratifica dell’Assemblea;
f) su proposta del Consiglio di Presidenza, istituisce e scioglie le Sezioni;
g) delibera sul bilancio consuntivo dell’Associazione, redatto dal Consiglio di Presidenza, e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea;
h) approva il bilancio preventivo dell’Associazione, redatto dal Consiglio di Presidenza;
i) delibera la convocazione dell'Assemblea generale, a norma dell’art.13;
l) delibera sui provvedimenti disciplinari a norma del presente Statuto;
m) delibera sui provvedimenti di straordinaria amministrazione per impegni superiori al 20% delle riserve accantonate, con maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti;
n) adempie a tutte le altre attribuzioni che siano ad esso deferite dal presente Statuto o dall'Assemblea generale ed attua quant'altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari;
o) su proposta del Consiglio di Presidenza nomina i rappresentanti esterni dell'Associazione presso enti, amministrazioni, istituzioni, commissioni ed organizzazioni in genere;
p) esercita, in caso di urgenza, i poteri dell'Assemblea generale, con riserva di ratifica da parte di questa alla prima riunione successiva alla data del provvedimento.

Art. 19
Consiglio di Presidenza

Il Consiglio di Presidenza ha durata biennale ed è composto da: I componenti del Consiglio di Presidenza eletti dal Consiglio Generale durano in carica due anni. Sono ammesse una due rielezioni; eventuali ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un biennio. Il componente nominato dal Presidente cessa dalla carica con la cessazione del mandato del Presidente che lo ha nominato.
Il Consiglio di Presidenza si riunisce di norma con cadenza bimestrale, e comunque ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un quarto dei suoi componenti. Esso è convocato dal Presidente o da chi ne fa le veci, almeno sette giorni prima della data della riunione, osservandosi le norme e le modalità previste dall'art. 13 per l'Assemblea.
In caso di urgenza il Consiglio di Presidenza può essere convocato tre giorni prima della data della riunione.
Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti e le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta dei presenti, senza tenere conto degli astenuti e con prevalenza, in caso di parità, del voto di chi presiede; ogni componente dispone di un voto, ad eccezione del Presidente Onorario che partecipa a titolo consultivo.
I sistemi di votazione sono stabiliti dal Presidente ma alle nomine e alle deliberazioni relative a persone si procede mediante scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori scelti tra i componenti del Consiglio stesso.
I componenti il Consiglio di Presidenza possono riunirsi anche in più luoghi collegati con modalità audio-video tali da garantire l’effettiva identificazione, partecipazione, discussione e votazione.
Le deliberazioni vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario, e trascritto su apposito libro verbali. Funge da Segretario il Direttore Generale dell’Associazione o altra persona designata dal Consiglio di Presidenza stesso. Il segretario, su apposita richiesta motivata, può rilasciare estratti dei verbali.
Decade dalla carica il componente che, senza giustificato motivo, non intervenga alle riunioni per tre volte consecutive o che nell’anno solare non sia intervenuto ad almeno metà delle riunioni indette. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Generale.

Attribuzioni
Il Consiglio di Presidenza ha le seguenti attribuzioni:
a) nell'ambito delle indicazioni del Consiglio Generale stabilisce l'azione a breve termine dell'Associazione e predispone i piani per l'azione a medio e lungo termine;
b) sempre in detto ambito, indirizza l'attività dell'Associazione;
c) delibera sulle questioni che gli vengano demandate dal Consiglio Generale;
d) delibera sull’ammissione dei soci e sulla loro assegnazione alle Sezioni merceologiche;
e) delibera su provvedimenti relativi alla gestione economica e finanziaria dell’Associazione, ivi compresi quelli che eccedono l’ordinaria amministrazione, in quest’ultimo caso per impegni non superiori al 20% delle riserve accantonate; sovrintende alla gestione del fondo comune; dà esecuzione alla delibera contributiva del Consiglio Generale, di cui all’articolo 18 del presente statuto;
f) redige il bilancio consuntivo annuale e lo presenta al Consiglio Generale per la successiva approvazione da parte dell'Assemblea; analogamente redige il bilancio preventivo e lo presenta al Consiglio Generale per l'approvazione;
g) delibera l'ammontare dei contributi obbligatori straordinari, anche limitati a Sezioni, Gruppi ed Organizzazioni aderenti ovvero singole aziende a fronte di specifiche attività o particolari esigenze di bilancio;
h) nomina, su indicazione del Presidente, il Direttore Generale dell’Associazione, assume o licenzia il personale dipendente dell'Associazione e stabilisce le relative qualifiche e retribuzioni;
i) propone al Consiglio Generale i nominativi dei rappresentanti esterni dell’Associazione;
j) propone al Consiglio Generale l’istituzione o lo scioglimento delle Sezioni merceologiche;
k) esercita, in caso di urgenza, tutti i poteri del Consiglio Generale. Le delibere assunte in tal modo debbono essere portate all'esame del Consiglio Generale nella riunione successiva per la ratifica;
l) adempie a tutti gli altri compiti ad esso affidati dal presente Statuto.
Il Consiglio di Presidenza può delegare a uno o più dei suoi membri parte delle attribuzioni che gli spettano.
Art. 20
Presidente

Il Presidente è eletto dall'Assemblea. A tal fine il Consiglio Generale, nell'ultimo anno di mandato pieno del Presidente in carica, elegge, a scrutinio segreto, una Commissione di Designazione composta da tre componenti che abbiano maturato una significativa esperienza associativa, e della quale non può fare parte il Presidente in carica. Ciascun componente del Consiglio Generale può esprimere un massimo di due preferenze.
Alla Commissione spetta il compito di esperire, in via riservata, una consultazione degli associati allo scopo di individuare uno o più candidati che riscuotano il consenso della base associativa. La consultazione è avviata quattro mesi prima della scadenza del mandato del Presidente.
La Commissione sottopone al Consiglio Generale le candidature emerse che devono essere appoggiate da tanti soci che rappresentino almeno il 20% del totale dei voti; rimane in carica per quattro anni ed ha i compiti di designazione previsti dal presente Statuto oltre quelli che il Presidente decida di affidarle.
Spetta al Consiglio Generale proporre all'Assemblea generale il nome del candidato all'elezione e l'Assemblea generale elegge il Presidente votando su tale proposta.
Qualora la proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione entro sei mesi.
Il Presidente dura in carica un quadriennio. Una sola rielezione è ammessa dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari almeno a un mandato.
La carica di Presidente è incompatibile con ogni altra carica prevista dal presente statuto.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente Vicario.
Qualora il Presidente si dimetta o sia impossibilitato ad esercitare il proprio mandato, la Commissione di Designazione avvia le consultazioni per individuare un nuovo Presidente, che viene eletto dall'Assemblea Generale appositamente convocata e dura in carica per il periodo residuo del quadriennio. In questo caso il Presidente subentrato può essere rieletto per un normale mandato.
Il Presidente può delegare ai Vice Presidenti alcune delle mansioni attribuitegli dal presente Statuto. Analogamente, può delegare specifici incarichi ad altri componenti del Consiglio di Presidenza.
Il Presidente rappresenta l’Associazione e sovraintende all'andamento della stessa.
In particolare:
a) ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e di resistere nei giudizi, facendosi assistere da professionisti all’uopo incaricati;
b) convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Generale e del Consiglio di Presidenza, stabilendo l'ordine del giorno della riunione; può partecipare inoltre alle riunioni di Sezioni o Commissioni interne all'Associazione;
c) provvede all'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Generale e del Consiglio di Presidenza;
d) ha facoltà di nominare nel Consiglio Generale non più di tre membri, come previsto dall'articolo 18;
e) ha facoltà di nominare nel Consiglio di Presidenza un membro, come previsto dall’articolo 19;
f) ha facoltà di invitare alle riunioni del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Generale persone non appartenenti a tali organi, ma particolarmente esperte negli argomenti fissati con l'ordine del giorno;
g) vigila sull'andamento dell'Associazione e dispone per tutti gli atti di ordinaria amministrazione; relativamente alla straordinaria amministrazione dà esecuzione alle delibere degli organi a ciò deputati.
h) adempie a tutte le altre funzioni che gli sono affidate dal presente Statuto o delegate dai competenti organi dell'Associazione.

Art. 21
Vice Presidenti

L’Assemblea generale elegge assieme al Presidente i due Vice Presidenti; a tal fine il Presidente designato presenta al Consiglio Generale gli indirizzi generali per il proprio mandato, il programma di attività e la proposta relativa alla nomina dei Vice Presidenti, indicando quale di essi assumerà le funzioni di Vice Presidente Vicario.
Il Consiglio Generale vota il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti, e li sottopone alla successiva deliberazione da parte dell'Assemblea, che vota la proposta complessiva unitamente a quella relativa al Presidente.
I Vice Presidenti durano in carica quattro anni e scadono contemporaneamente al Presidente. In caso di cessazione della carica del Presidente per motivo diverso dalla scadenza del mandato, essi decadono con la nomina del successore.
Essi sono rieleggibili per non più di una volta. Ulteriori rielezioni sono ammesse solo dopo che sia trascorso un intervallo di tempo almeno pari ad un mandato.
Nel caso in cui vengano a mancare durante il periodo di carica, essi sono sostituiti, su proposta del Presidente, da una deliberazione del Consiglio Generale e rimangono in carica sino alla scadenza del mandato del Presidente.

Art. 22
Probiviri

L’Assemblea, a scrutinio segreto, elegge ogni quadriennio, in anni diversi da quelli dell’elezione del Presidente, cinque Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili solo per un ulteriore mandato.
L'elezione ha luogo con voto limitato ai due terzi degli eligendi e nell'ambito di una lista in cui il numero dei candidati sia sempre superiore al numero degli eligendi, predisposta dal Presidente stesso, sulla base delle candidature a lui stesso avanzate dai soci.
Alla carica di Proboviro possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità d’impresa.
La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di un’altra organizzazione confederata e di Confindustria, nonché con ogni altra carica interna all’Associazione.
Spetta ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra le componenti del sistema e che non si siano potute definire bonariamente. L’istanza, a pena di decadenza, deve essere avanzata ai Probiviri entro novanta giorni dalla manifestazione degli atti o dei fatti ritenuti pregiudizievoli.
A tal fine, per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra i Probiviri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente del predetto collegio è scelto tra gli altri tre Probiviri con l’accordo dei due nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati, al Presidente del Tribunale di Trieste che provvederà alla scelta, sempre tra i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.
Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nel regolamento confederale.
Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.
Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro trenta giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori trenta giorni.
Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente dell’Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile, fatto salvo l’appello ai Probiviri di Confindustria.
In ogni caso il collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a tale riguardo, il Collegio dei Probiviri della Confederazione, di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale può fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.
L’interpretazione del presente statuto, nonchè di ogni altra norma regolativa dell’Associazione è di esclusiva competenza dei Probiviri.
Fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, la decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non sussista una controversia, i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea designano, all’inizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, due Probiviri delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari.
L’esame di eventuali controversie connesse alle attribuzioni di cui al precedente comma, escludendo quelle disciplinari, spetta ai restanti tre Probiviri eletti dall’Assemblea, convocati in collegio speciale.
I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dai regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti all'uopo stabiliti.
I Probiviri partecipano alle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Generale.
Art. 23
Collegio dei Revisori Contabili

L’Assemblea, a scrutinio segreto, elegge, in anni diversi da quelli dell’elezione del Presidente, il Collegio dei Revisori Contabili, composto da tre componenti effettivi e due supplenti che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili solo per un ulteriore mandato.
Almeno un Revisore deve avere la qualifica di Revisore Legale.
L’elezione avviene esprimendo non più di tre preferenze su una lista di candidati superiore al numero degli eligendi. La lista da sottoporre all'Assemblea viene preparata sulla base delle candidature avanzate dai soci. Le candidature debbono essere fatte pervenire in tempo utile al Presidente.
Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti, e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.
I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente.
Il Collegio dei Revisori Contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria dell'Associazione e redige la relazione sul conto consuntivo per l'Assemblea.
I Revisori Contabili partecipano alle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Generale.
Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo, il Revisore supplente subentra a quello effettivo in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità subentra quello più anziano di età.
La carica di Revisore è incompatibile con ogni altra carica associativa.
Art. 24
Disposizioni generali sulle cariche

Le cariche associative sono gratuite.
Per rappresentanti si intendono: il titolare, il Legale Rappresentante quale risulta dal Registro delle imprese della Confindustria, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali o ad negotia che siano membri del Consiglio di Amministrazione o Direttori Generali.
Sono altresì considerati rappresentanti dell'impresa, su delega formalmente espressa, gli amministratori, gli institori e i dirigenti dell'impresa, muniti di una procura ad negotia per settori fondamentali dell'attività aziendale.
L’accesso alle cariche sociali è condizionato alla regolarità dell'inquadramento dell'impresa rappresentata e alla regolarità contributiva della stessa.
I Probiviri devono fornire un parere obbligatorio, anche se non vincolante, sui candidati a cariche direttive associative e a incarichi di rappresentanza esterna, teso ad evidenziare l’integrità sotto il profilo morale e legale dei candidati, la loro posizione di responsabilità aziendale, la loro partecipazione fattiva alla vita associativa, il loro rispetto degli obblighi statutari e la non copertura di cariche politiche da parte degli stessi.
Si intendono rivestite per l'intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.
Se non espressamente stabilita, la durata dello specifico incarico associativo non può essere superiore a sei anni consecutivi al fine di assicurare la più ampia partecipazione degli Associati.
Per l’incompatibilità fra cariche associative ed incarichi politici e/o amministrativi trovano applicazione le norme stabilite da Confindustria.


TITOLO IV
DIREZIONE GENERALE
Art. 25
Direttore Generale

Il Direttore Generale è responsabile del funzionamento della struttura dell’Associazione, sovrintende a tutte le aree e funzioni della stessa, compresa l’attività amministrativa e finanziaria.
Egli è responsabile del buon andamento degli uffici e della disciplina del personale addetto; ne propone, altresì assunzioni, licenziamenti, provvedimenti disciplinari, trattamento economico e normativo.
Spetta al Direttore Generale dare esecuzione, in conformità alle direttive del Presidente, a tutte le deliberazioni degli organi dell’Associazione.
Il Direttore Generale provvede all’amministrazione delle entrate e delle uscite; sottopone agli organi competenti lo schema di bilancio.
Egli ha diritto ad intervenire a titolo consultivo a tutte le riunioni degli organi sociali.


TITOLO V
FONDO COMUNE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 26
Fondo comune

Il Fondo comune dell'Associazione è costituito:
a) dalla quota di iscrizione corrisposta dai soci al momento della loro ammissione, se prevista dalla delibera contributiva, e dalle quote sociali annualmente dovute ai sensi del presente Statuto;
b) dagli eventuali avanzi delle gestioni annuali;
c) dagli investimenti mobiliari ed immobiliari;
d) dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;
e) dalle erogazioni e dai lasciti costituiti a favore dell'Associazione e dalle eventuali devoluzioni fatte a qualsiasi titolo a favore dell'Associazione stessa.
Col Fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento dell'Associazione ed a tutte le occorrenze ed impegni in genere per lo svolgimento dell'attività associativa.
Il fondo comune è indivisibile per tutta la durata dell’Associazione e pertanto i soci, che per qualsiasi motivo cessino di farne parte, non possono chiederne la divisione, né pretenderne la quota proporzionale. Non possono in alcun caso essere distribuiti, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 27
Bilanci

L'esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo, redatto secondo i principi previsti dall’apposito regolamento confederale, deve essere corredato dalla relazione del Collegio dei Revisori Contabili e del Revisore esterno. Detto bilancio va sottoposto all’Assemblea per l’approvazione entro la fine del primo semestre dell’anno successivo.
Il bilancio consuntivo, revisionato da un Revisore esterno, deve essere trasmesso a Confindustria, secondo quanto previsto dall’apposito regolamento confederale.
In ogni caso i bilanci dovranno essere presentati al Collegio dei Revisori Contabili almeno venti giorni prima della data fissata per l'Assemblea.



TITOLO VI
DISPOSIZIONI DISCIPLINARI

Art. 28
Sanzioni

I soci che si rendessero inadempienti agli obblighi derivanti dal presente Statuto sono passibili delle seguenti sanzioni:
a) censura comunicata per iscritto e motivata;
b) sospensione da ogni servizio e da ogni attività sociale, per un periodo non superiore a sei mesi;
c) decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprano incarichi in sedi di rappresentanza esterna all’Associazione;
d) decadenza dei suoi rappresentanti che ricoprono cariche direttive nell'Associazione;
e) sospensione dell'elettorato attivo e/o passivo;
f) sospensione del diritto dell'impresa a partecipare all'Assemblea dell'Associazione;
g) espulsione nel caso di ripetuta morosità, di grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente Statuto o dal Codice Etico confederale, di indegnità morale.
Le sanzioni verranno applicate, in alternativa o anche cumulativamente, dal Consiglio Generale in relazione alla gravità dell'inadempimento.
E' ammessa in ogni caso la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri, nel termine di dieci giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento; tale ricorso non ha effetto sospensivo.


TITOLO VII
MODIFICHE STATUTARIE - SCIOGLIMENTO

Art. 29
Modifiche statutarie
Le modificazioni dello statuto sono deliberate dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti presenti e che rappresentino almeno i due quinti dei voti spettanti a tutti i soci.
Ai soci che in sede di votazione abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare per lettera raccomandata a.r. o PEC, entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse.
Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.
Art. 30
Scioglimento

Quando venga domandato lo scioglimento dell’Associazione da un numero di soci rappresentanti non meno di un terzo della totalità dei voti, deve essere convocata un'apposita Assemblea per deliberare in proposito.
Tale Assemblea, da convocarsi con PEC o con raccomandata a.r., delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno due terzi della totalità dei voti spettanti a tutti i soci.
L'Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri e i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue.
Tali eventuali attività patrimoniali residue possono essere devolute solo ad altre associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito, qualora istituito, l’organismo di controllo previsto dalla legge.


DISPOSIZIONI FINALI

Art. 31
Leggi applicabili

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge, in quanto compatibili.


Norme transitorie

Per assicurare l’alternanza prevista dagli artt. 22 e 23 del presente Statuto il Collegio dei Revisori Contabili ed i Probiviri per la prima elezione resteranno in carica per un periodo di tre anni.

In parziale deroga e ad integrazione delle previsioni degli artt. 13, 18, 19, 20 e 21 del presente Statuto:
a) dalla data di efficacia della fusione e quindi dalla costituzione di CONFINDUSTRIA VENEZIA GIULIA, e fino alla prima assemblea generale, l’Associazione sarà amministrata da un organo di 3 membri, composto dal Presidente e due Vice Presidenti (di cui uno Vicario), nominati dalle assemblee delle Associazioni partecipanti alla fusione in sede di delibera di fusione, sulla base del nominativo del Presidente proposto dalla Commissione di Designazione “congiunta” di entrambe le associazioni (delibera dd. 17 novembre 2014), e dei nominativi dei due Vice Presidenti indicati dal Presidente designato;
b) la rappresentanza legale dell’Associazione spetterà, sempre nel periodo intercorrente tra la data di efficacia della fusione e l’Assemblea Generale chiamata a deliberare sulla nomina delle cariche associative, al Presidente nominato ai sensi della precedente lett. a);
c) la nomina del Presidente e dei due Vice Presidenti da parte della prima Assemblea Generale di CONFINDUSTRIA VENEZIA GIULIA, chiamata a deliberare sulla nomina delle cariche associative, dovrà avvenire sulla base degli stessi nominativi proposti rispettivamente dalla Commissione di Designazione di cui alla precedente lettera a) (per il Presidente) e dal Presidente stesso designato (per i due Vice Presidenti);
d) il Direttore Generale verrà nominato per la prima volta dalle assemblee delle Associazioni partecipanti alla fusione in sede di delibera di fusione dall’organo amministrativo di cui alla precedente lettera a); la nomina sarà soggetta alla ratifica del Consiglio di Presidenza.

Allegati

Statuto Confindustria Venezia Giulia def (file .pdf - 97Kb)