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PRIMO PIANO Emergenza Coronavirus - Indicazioni Regione FVG per il rientro al lavoro nelle attività produttive in genere e fac-simile Confindustria del “Protocollo aziendale”

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La Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità della Regione FVG, il 30 aprile 2020, con il protocollo 10448, ha aggiornato le indicazioni di prevenzione per la ripresa delle attività lavorative nella fase-2 dell’emergenza COVID-19.

Le stesse, che aggiornano il documento del 12 aprile 2020 della stessa Direzione, sono state emanate alla luce di quanto indicato sul tema nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, nonché sulla base dell’ultimo Protocollo Condiviso del 24 aprile 2020 (Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro).

Tra i punti di maggior rilievo si segnalano alcune indicazioni per le aziende non sanitarie e attività produttive in genere:

- qualora un determinato compito imponga di lavorare, senza altre possibili soluzioni organizzative, a distanza interpersonale di un metro, deve essere sempre previsto l’uso delle mascherine chirurgiche; per attività lavorative con rispetto della distanza di sicurezza non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina, tuttavia è stato suggerito un uso più estensivo di tale misura e, comunque, sempre nella frequentazione degli spazi comuni (sala ristoro, spogliatoi, etc.).

Se temporaneamente non disponibili quelle chirurgiche, in attesa di nuova fornitura si possono utilizzare quelle suggerite per la popolazione generale (stoffa lavabile e riutilizzabile).

- in caso di ambienti ventilati artificialmente, effettuare una rigorosa manutenzione e sanificazione dei filtri;

- relativamente ai lavoratori fragili (immunodepressi, con patologie croniche, affetti da malattie cardiache o polmonari, asma, diabete, obesità grave, insufficienza renale o epatopatia, ecc.) la Direzione ha stabilito una procedura informativa da parte del Datore di lavoro, attraverso l’invio di una comunicazione a tutti i lavoratori nella quale si informa che, qualora questi ritengano di essere nelle condizioni di “fragilità”, consultino i loro sanitari di riferimento (Medico di Base, Specialista) ed il Medico Competente per la valutazione della situazione di eventuale maggiore suscettibilità;

- le visite, di norma effettuate alla ripresa dell’attività lavorativa dopo malattia o infortunio di durata superiore ai 60 giorni continuativi, per la sola malattia/infortunio COVID-19, possono essere fatte anche prima (dei 60 giorni), al fine di verificare l’idoneità alla mansione “o i profili di rischiosità”. La “negativizzazione” e la possibilità di riprendere il lavoro deve essere certificata dal Dipartimento di Prevenzione di competenza;

- in tema di test-sierologici la Direzione ritiene che la ricerca degli anticorpi IgM e IgG sia uno strumento promettente, tuttavia al momento sono necessari studi specifici per capirne la validità come screening, pertanto la sua prescrizione da parte del Medico Competente nell’ambito del protocollo sanitario e di rischio non è suffragata da indirizzi scientifici e al momento va quindi evitata.

Per una corretta applicazione del “Protocollo aziendale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” alleghiamo il fac-simile predisposto da Confindustria ed integrato con le previsioni del DPCM del 26 aprile 2020

Allegati

All. 2 INDICAZIONI PREVENTIVE PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITÀ LAVORATIVE (file .pdf - 344Kb)
All. 1 Fac simile protocollo aziendale (file .docx - 60Kb)